
Dopo venti anni di esistenza non è facile tracciare la storia di un club, così come non è facile ricordare tutte le persone che ne hanno fatto parte, più o meno bravi, più o meno simpatici, con i loro pregi e difetti ma comunque tutti accomunati dalla stessa passione: il modellismo! Come tutte le storie è bene partire dall'inizio. Il club nasce nel 1988 da un gruppo di appassionati di modellismo navale, da allora in poi grazie all'apporto di decine di modellisti è cresciuto diversificando i campi di interesse fino a comprendere tutte le branche "classiche" del modellismo statico (aereo,navale,terreste,figurino storico) ma anche qualcosa di meno convenzionale (autocostruzioni di aerei in ottone e argento) inizialmente i soci sono esclusivamente della città di Arezzo e le prime riunioni si svolgono nei fondi del negozio di modellismo "Il Barone Rosso" che viene eletto a sede del club; lentamente prende forma l'idea di mostrare i nostri lavori al grande pubblico, ed iniziano le prime trafile burocratiche per avere una sede espositiva. Dopo un'interminabile serie di scartoffie e permessi finalmente nel 1989 il Comune di Arezzo concede gli storici locali della Biblioteca ed è da qui che parte l'avventura. La mostra ottiene un buon successo sia di pubblico che di espositori diventando un tradizionale appuntamento del mese di Novembre. Il club continua a crescere valicando i confini cittadini per arrivare alla provincia così come aumenta il numero dei soci iscritti di pari passo cresce anche la mostra sia qualitativamente che quantitativamente al punto tale da meritarsi anche un nome: "IN PACE E GUERRA" . Le nuove esigenze di spazio rendono necessario traslocare dalla Biblioteca alle stanze del Dopo Lavoro Ferroviario di Arezzo, un ambiente sicuramente meno affascinante ma sicuramente più luminoso e spazioso, dopo diverse edizioni in crescita alcune situazioni contingenti quale la perdita della sede storica sotto Il Barone Rosso sia l'introduzione di un sostanzioso affitto per usufruire delle stanze del DLF portano ad un momento di sbandamento nella vita del club che però costringe i soci a trovare soluzioni alternative. Il passo principale accadde nel 2000 con la legalizzazione del club e la creazione di uno statuto societario abbinato alla formazione di un consiglio direttivo. Il periodo riorganizzativo si trasforma in un anno sabbatico per la mostra che si prende un anno di stop , intanto volti storici abbandonano il club mentre lattivit dei soci si sposta verso la periferia della provincia Loro Ciuffenna e Montevarchi sono le citt che vedono i modellisti Aretini impegnati ad organizzare mostre non competitive per divulgare larte del modellismo . Contemporaneamente altri soci lavorano dalla parte opposta della provincia per trovare una sede adeguata alla tradizionale mostra , sforzi che si concretizzano al Monte S.Savino con la concessione della medievale fortezza del Cassero . Ripartendo praticamente da zero lentamente la macchina organizzativa si rimette in moto plasmando una nuova concezione di fare mostra che riesce a sfondare nell ambito del panorama nazionale raggiungendo il top con ledizione del 2006 .
......i Modellisti Aretini.