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Ore 6,56 di una primaverile mattinata
marzolina. L’odore intenso di zucchero a velo, lieviti e caffè, inondava
le nostre nari purtroppo insensibili a cotanta delizia poiché l’esimio
Presidente Loogan e lo scrivente Alex avevano goduto solo di misere 3
ore di sonno, non parliamo dell’immagine sbiadita ed evanescente, a
tratti eterea che verso le 7,15 è apparsa all’interno del Bar. Un
ologramma che aveva la parvenza del Brizio, che si è fatto i primi 40
km. di strada sdraiato a pelle di leone sui sedili posteriori della
Vazzanamobile.
Casello Firenze Nord, il posto di
navigatore, per motivi di anzianità, viene ceduto a MAF. La strada
scorre sotto di noi tra amenità varie che vertevano tutte sulle due
direttive principali dell’impianto robotico neuronale di Loogan, il
celebre “protocollo MO.TO.” ovvero Modellismo e Topa…
Accoglienza calorosa dei vichinghi veneti,
complice anche una splendida giornata di sole, che invitava volentieri
alla chiacchiera in piazza come tante lucertoline colorate nelle livree
dei vari club presenti.
In una sala colma di meridiane di ogni
genere e materiale (una vera passione a quanto pare dei Lonigesi insieme
alle gare di Speedway), si sono dati battaglia a suon di medaglie circa
150 pezzi, in cui i mezzi militari e gli aerei la facevano da padrone.
Altissimo il livello delle opere esposte, con pezzi anche molto
originali che non si vedono così spesso in mostra.
Piccola delusione al termine del pranzo
sociale, poiché tutti erano convinti che i Fenicotteri….no….i
Fenici….neppure….si insomma i piemontesi del club Phoenix avrebbero
inondato i tavoli di arance e mandarini, e invece niente….
Foto di gruppo e poi via ad incrociare le
dita nel teatro che ospitava la premiazione, sala peraltro che sfoggiava
tende di un inappropriato viola penitenza listato d’oro, colore
assolutamente da evitare in teatro! Il tutto è stato però riscattato
dalla mirabile visione di Mago Merlino in persona, giunto dalle brume
bretoni per officiare rituali scaramantici all’indirizzo delle schiere
modellistiche. Il cerimoniale sacro, tenuto nella lingua ancestrale e
oscura degli avi (Proto-gallese? Sindarin elfico? Accadico? Vicentino
stretto? Mah!), ha comunque portato buoni frutti perché (concedetemi la
piccola soddisfazione personale) ho vinto la mia prima medaglia come
modellista!!
Ringraziamo quindi
tutta l’organizzazione dell’ A.M.S.L. di Lonigo e tutti gli amici che
come sempre aggiungono al valore artistico delle opere il valore umano
delle persone che ancora sanno divertirsi semplicemente stando insieme,
augurando a tutti buon modellismo nell’attesa di incontrarci alla
prossima trasferta. Un irrisolto quesito però ancora aleggia tra di
noi…come si chiamava la portaerei giapponese mai operativa, ma affondata
nuova di pacco durante la seconda guerra mondiale…se lo sapete,
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